I pensieri di Tasslehoff erano meno facili da esporre in maniera coerente, dato che somigliavano di più al volo di un'ape ubriaca che errasse di fiore in fiore. Essi si articolavano più o meno in questo modo: «Non c'è bisogno che Caramon mi tenga tanto stretto (Indignazione) Perchè non cadrò di certo fuori. Oh! Guarda là! (Eccitazione) Darò un'occhiata più da vicino. No, credo di no (Rimpianto) Ecco che se ne va. Guarda là! Altri nani! Salve, nani! Mi chiamo Tasslehoff Burrfoot. Quella era una rapa? (Eccitazione) Arman, era una rapa, quella che ti hanno tirato contro? Di certo ha un colore strano, per essere una rapa (Curiosità) Non avevo mai visto una rapa nera, prima d'ora. Ti dispiace se la guardo meglio? Ecco, non c'è bisogno che tu sia così scontroso (Offesa) Non ti ha colpito così forte. Ehi, ragazzi! Guardate quello! (Eccitazione) ...». (I draghi degli abissi dei nani)